Carne “cruelty free”. Rocchi (Enpa): Aspettiamo l’Europa, ma il divieto sembra destinato a cadere

«Aspettiamo fiduciosi che Bruxelles si esprima sullo commercializzazione della carne cruelty free, che è stata messa al bando dal governo italiano e dal Parlamento per compiacere la lobby degli agricoltori estremisti di Coldiretti. Anche se passerà del tempo prima che l’UE si esprima, questo divieto assurdo e antiscientifico sembra comunque destinato a cadere poiché in evidente contrasto con il Regolamento europeo sui novel foods. E’ infatti noto, ma non ai nostri ministri e ai nostri parlamentari, che i regolamenti europei sono immediatamente esecutivi nel diritto interno degli Stati membri e che la loro violazione apre la strada maestra della procedura di infrazione con conseguente condanna, senza se e senza ma, dello Stato inadempiente».

Lo dichiara la Presidente Nazionale di Enpa, Carla Rocchi.

Spiace constatare come su questo e su altri temi che impattano sull’ambiente e sulla tutela degli animali, dalla caccia alle mancate impugnazioni di legge regionali palesemente incostituzionali, l’esecutivo e la maggioranza – prosegue Rocchi – abbiano abbandonato la strategia del dialogo per puntare su una politica di contrapposizione totale; politica che, con le multe inflitte dalla Corte di giustizia europea, sarà pagata a caro prezzo da tutti i contribuenti italiani.

Con l’occasione, l’Ente Nazionale Protezione Animali rinnova l’invito a preferire le proteine di origine vegetale a quelle animali. Oltre ad essere 100% cruelty free, le prime fanno anche bene alla salute.

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