Carla Rocchi su risoluzione Pe: “L’Europa alza finalmente la voce per cani e gatti. Ora l’Italia non resti indietro”

L’adozione da parte del Parlamento Europeo della risoluzione che introduce l’obbligo di microchip per tutti i cani e gatti dell’Unione, vieta la vendita nei negozi di animali e promuove una regolamentazione più severa sugli allevamenti, è un passo storico verso un’Europa più civile e responsabile nei confronti degli animali da compagnia.

«Questo voto segna una svolta epocale – commenta Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa – perché riconosce che la tutela degli animali non è più una questione marginale o locale, ma un tema politico europeo di primo piano. Identificazione obbligatoria, tracciabilità, stop alle vendite nei negozi, controllo sugli allevamenti: sono battaglie che portiamo avanti da anni. Ora diventano finalmente parte di un’agenda comune».

Tra i punti salienti della risoluzione:

microchip obbligatorio per cani e gatti in tutta l’UE,

banche dati nazionali interoperabili, collegate a un indice centralizzato europeo,

divieto di vendita nei negozi di animali,

stop agli allevamenti consanguinei e a quelli di animali con caratteristiche morfologiche dannose per il benessere,

divieto d’uso in spettacoli e competizioni per animali mutilati o con deformazioni,

norme più severe per l’ingresso di animali da Paesi terzi.

«Adesso la palla passa agli Stati membri – prosegue Rocchi – e ci aspettiamo che l’Italia non rallenti il passo. Servono subito recepimenti coerenti, controlli reali, e il coraggio politico di dire basta al commercio di animali come fossero oggetti. È finito il tempo delle mezze misure».

Enpa ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni italiane per tradurre al più presto queste indicazioni in norme vincolanti, efficaci e finalmente al passo con il sentire della maggioranza dei cittadini europei, sempre più sensibili alla condizione degli animali.

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