Canili, Enpa: “Bene ANAC sulla co-programmazione con il Terzo settore. Si riconosce il ruolo delle associazioni e si supera la logica del massimo ribasso”

L’Ente Nazionale Protezione Animali accoglie con favore le nuove indicazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) rivolte alle amministrazioni comunali per l’affidamento e la gestione dei canili, contenute nella delibera n. 527 del 17 dicembre 2025.

Si tratta di un intervento importante che, oltre a richiamare le amministrazioni al rispetto delle regole e alla corretta progettazione dei servizi, valorizza esplicitamente gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione con gli enti del Terzo settore, riconoscendo il ruolo centrale delle associazioni di protezione animale nella gestione dei rifugi e nella tutela del benessere degli animali.

“Queste indicazioni rappresentano un passaggio molto significativo – dichiara Enpa – perché affermano con chiarezza che la gestione dei canili non può essere considerata un semplice servizio da affidare al massimo ribasso, ma una funzione di rilevanza pubblica e sociale, che richiede competenze specifiche, responsabilità e un forte radicamento sul territorio”.

L’ANAC richiama infatti le amministrazioni a valutare, in alternativa alle tradizionali procedure di gara, il ricorso agli strumenti previsti dal Codice del Terzo settore, basati su modelli di amministrazione condivisa fondati sulla collaborazione e non sulla mera concorrenza economica. Si tratta di un approccio coerente con la legge quadro nazionale sul randagismo, che già prevede il coinvolgimento delle associazioni animaliste nella gestione dei canili e nelle attività di promozione delle adozioni.

“Da oltre 150 anni Enpa opera su tutto il territorio nazionale per garantire protezione e assistenza agli animali, gestendo rifugi, promuovendo adozioni e collaborando con le istituzioni. Il riconoscimento del ruolo del Terzo settore e della co-programmazione rappresenta un passo avanti verso un modello più efficace, trasparente e rispettoso del benessere animale”.

Particolarmente rilevante è anche il richiamo dell’Autorità alla necessità di una corretta programmazione, di una progettazione adeguata dei servizi e di una definizione di tariffe congrue, in grado di garantire condizioni di vita dignitose agli animali e standard qualitativi elevati, evitando pratiche che negli anni hanno favorito affidamenti impropri, proroghe reiterate o servizi sottodimensionati.

“Il benessere degli animali non può essere subordinato a logiche puramente economiche. I canili non sono depositi, ma luoghi di cura, tutela e recupero, in cui l’obiettivo deve essere la qualità della vita degli animali e la promozione delle adozioni responsabili”.

ENPA auspica ora che le amministrazioni locali recepiscano pienamente le indicazioni dell’ANAC, avviando percorsi di collaborazione strutturata con le associazioni animaliste e rafforzando modelli di gestione improntati alla trasparenza, alla qualità e alla tutela effettiva degli animali.

“Questa delibera – conclude ENPA – rappresenta un’opportunità concreta per migliorare il sistema di gestione dei canili in Italia, valorizzando l’esperienza e l’impegno delle associazioni e mettendo finalmente al centro il benessere degli animali, che deve essere l’obiettivo prioritario di ogni politica pubblica in questo ambito”

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