“Cani in prima pagina”: a Napoli il XII Workshop AIECI con Enpa e istituzioni

Il 27 e 28 settembre l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli (Napoli) ha ospitato il XII Workshop AIECI – “Cani in prima pagina. Dialogo e prospettive di rete tra professionisti, enti e istituzioni”, un appuntamento di riferimento per chi opera nel settore della tutela animale e della convivenza uomo-cane.

Organizzato da AIECI (Associazione Italiana Esperti Cinofili Giudiziari) con la collaborazione di ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali e con il contributo della consigliera regionale Roberta Gaeta, delegata al Benessere animale, il workshop ha messo al centro ascolto, responsabilità condivisa e prospettive di rete tra magistratura, forze dell’ordine, Comuni, associazioni, veterinari, educatori ed etologi.

Carla Rocchi: “Recuperare 2000 anni di svantaggio”

Tra i momenti più significativi, l’intervento della presidente nazionale Enpa, Carla Rocchi, che ha proposto una lettura storica del rapporto uomo-animale:

«La vera modifica della relazione tra uomo e animale – ha spiegato Rocchi – avviene con l’avvento delle religioni monoteiste. Nelle culture precedenti, dagli antichi culti popolari fino al Pantheon greco, gli animali erano parte integrante del mondo spirituale e simbolico. Con le religioni monoteiste, invece, gli animali scompaiono: diventano figure demonizzate, paralizzate. La Madonna che schiaccia il serpente, San Giorgio che trafigge il drago… immagini potenti che hanno escluso l’animale come soggetto di rispetto. Questo ci ha fatto accumulare duemila anni di svantaggio».

Secondo Rocchi, il recupero è iniziato solo in tempi recenti, con l’introduzione di leggi che hanno riconosciuto agli animali un rango giuridico: «Il primo passo è stato innalzare l’animale a oggetto di normativa, garantirgli tutele. Poi è diventato un problema sociale: i comportamenti, il consenso o il dissenso rispetto a come si tratta un animale. Ed è su questo che oggi dobbiamo continuare a lavorare».

Panel tematici: violenza, canili, interazione uomo-cane

Il programma ha proposto una serie di panel tematici:

Aggressioni e violenza: un paradigma rovesciato (sabato mattina), con un’analisi sulla zooantropologia della devianza, introdotta da Roberta Gaeta e moderata da Alessandra Chiarcos, presidente AIECI.

Qualificazione e certificazione del settore cinofilo (sabato a mezzogiorno), con Giacomo Riccio (UNI – Ente di normazione italiana) e i rappresentanti dell’HUB Professioni Cinofile.

Canili e rifugi (sabato pomeriggio), con la vicepresidente ENPA Giusy D’Angelo e altri esperti impegnati nella raccolta dati e nella definizione di nuove strategie di prevenzione.

Interazione armonica (domenica mattina), con focus sugli interventi assistiti con i cani e la presentazione del progetto “Quattro zampe” dell’ospedale Santobono di Napoli.

La giornata di domenica ha visto anche la sessione poster e comunicazioni scientifiche e, in chiusura, il tavolo di confronto “Un sistema cinofilia alla prova”, con rappresentanti di ASL, università, ordini professionali, garanti dei diritti degli animali e associazioni nazionali e internazionali.

Lavorare in rete per il futuro

Il messaggio lanciato dal workshop è stato forte: la sicurezza delle persone e il rispetto per gli animali crescono solo se si lavora insieme.

“Cani in prima pagina” – hanno ricordato gli organizzatori – significa che dietro ogni fascicolo giudiziario non c’è solo un numero, ma un cane, una storia e una comunità.

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