Cane colpito da arma da fuoco a Tramonti: Nebbia lotta per la vita. ENPA annuncia azioni legali

Un cane, Nebbia, è stato colpito da un’arma da fuoco in pieno giorno nei pressi della chiesa di Gete, nel comune di Tramonti. A trovarlo a terra, agonizzante e ricoperto di sangue, è stata una passante, che ha immediatamente lanciato l’allarme sui social, consentendo di rintracciare la proprietaria e soccorrere l’animale.

I volontari della Sezione ENPA Costa d’Amalfi si sono subito attivati. Nebbia è stato quindi trasportato d’urgenza alla Clinica San Rocco di Nocera Inferiore, dove si trova tuttora ricoverato in condizioni critiche.

Gli esami veterinari hanno purtroppo confermato il peggiore dei sospetti: il cane è stato raggiunto da numerosi pallini da caccia. I colpi hanno interessato l’addome, la schiena e altre zone del corpo, provocando un ampio ematoma interno. L’intervento chirurgico è stato eseguito nelle ultime ore: la prognosi è riservata, ma durante l’operazione è stata rinvenuta anche una graffetta all’interno del corpo del cane.

L’ENPA, attraverso l’ufficio legale e l’avvocata Claudia Ricci, ha presentato denuncia e richiesto il riconoscimento della pericolosità sociale per il responsabile di un atto tanto violento.

Un gesto vile, codardo, disumano. Chi ha fatto questo non ha solo commesso un reato, ma ha colpito la sensibilità di un’intera comunità”, dichiara ENPA Costa d’Amalfi, che ha annunciato formale denuncia alle autorità competenti e la richiesta di controlli mirati per individuare il colpevole. La sezione invita chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti.

Anche la Presidente nazionale di ENPA, Carla Rocchi, interviene sul caso con parole durissime:

Siamo davanti a un crimine gravissimo, che non può e non deve restare impunito. ENPA si costituirà parte civile e metterà a disposizione i propri legali per sostenere tutte le azioni necessarie a fare giustizia. Colpire un animale con un’arma da fuoco è un atto da vigliacchi. Le istituzioni devono reagire con fermezza: chi spara a un cane non è solo un pericolo per gli animali, ma per tutta la società. Per questo chiediamo anche il riconoscimento della pericolosità sociale”.

L’episodio ha scosso profondamente non solo il territorio di Tramonti, ma tutta la Costiera Amalfitana, dove Nebbia era un cane conosciuto, benvoluto e accudito.

In tanti si sono mobilitati sui social per esprimere rabbia, dolore e vicinanza alla famiglia del cane, che ora spera in un miracolo veterinario.

 

ENPA rinnova l’appello alle istituzioni affinché casi come questo vengano trattati con la massima severità, e chiede a chiunque abbia visto o sentito qualcosa di collaborare con le autorità, segnalando ogni informazione utile.

 

Nebbia sta lottando per la vita, e noi lotteremo per trovare chi ha sparato. La crudeltà non può passare sotto silenzio.”

Facebook
Twitter
LinkedIn