Caldo estremo, Enpa lancia la campagna social “Lo sapevi?”: «Anche la città può diventare una trappola per i cani»

Con l’aumento delle temperature, l’Ente Nazionale Protezione Animali richiama l’attenzione sui rischi del caldo nelle aree urbane e diffonde una guida pratica per prevenire colpi di calore e ustioni.

L’estate non mette a rischio gli animali soltanto durante i viaggi o nei casi, purtroppo ancora troppo frequenti, di abbandono. Anche una normale passeggiata in città può trasformarsi in un pericolo se non si adottano le giuste precauzioni.

Per questo l’Ente Nazionale Protezione Animali lancia “Lo sapevi? – Speciale Estate”, una campagna informativa sui social che ricorda ai cittadini come proteggere i propri cani durante i mesi più caldi, prevenendo situazioni che possono avere conseguenze gravissime.

«Molte persone sottovalutano quanto rapidamente un cane possa andare incontro a un colpo di calore», dichiara Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa. «I cani non sudano come gli esseri umani e disperdono il calore quasi esclusivamente attraverso il respiro e i cuscinetti plantari. Questo li rende molto più vulnerabili alle alte temperature, soprattutto nelle città, dove asfalto e cemento accumulano calore e possono raggiungere temperature elevatissime.»

Tra i principali consigli diffusi dall’Enpa c’è quello di evitare sempre le passeggiate nelle ore centrali della giornata, preferendo il mattino presto o la sera, quando il terreno è più fresco. È inoltre fondamentale portare sempre con sé acqua fresca e rispettare i tempi dell’animale, interrompendo immediatamente l’attività se mostra segni di affaticamento.

L’associazione ricorda anche il cosiddetto “test dei sette secondi”: appoggiare il dorso della mano sull’asfalto per alcuni secondi. Se il calore è insopportabile per una persona, lo sarà anche per i cuscinetti del cane, con il rischio di provocare dolorose ustioni.

Particolare attenzione deve essere riservata ai primi sintomi del colpo di calore. Respiro molto affannoso, salivazione eccessiva, agitazione improvvisa, debolezza, barcollamento o abbattimento sono segnali che richiedono un intervento immediato.

«In presenza di questi sintomi bisogna spostare subito il cane in un luogo fresco, bagnare zampe, collo e addome con acqua fresca e offrirgli da bere a piccoli sorsi», spiega D’Angelo. «È altrettanto importante sapere cosa non fare: mai utilizzare acqua ghiacciata o ghiaccio direttamente sul corpo dell’animale, perché un abbassamento troppo rapido della temperatura può provocare uno shock termico. E soprattutto bisogna contattare immediatamente il veterinario, anche se il cane sembra riprendersi.»

La campagna dedica spazio anche ad altri aspetti spesso trascurati, come la corretta alimentazione durante i mesi estivi, l’importanza di mantenere sempre pulita e piena la ciotola dell’acqua e la protezione dal sole per i cani dal mantello chiaro, più esposti al rischio di scottature nelle zone meno coperte dal pelo, come naso, orecchie e punta della coda.

Non manca poi il richiamo a una delle regole più importanti dell’estate: non lasciare mai un cane in automobile, neppure per pochi minuti e nemmeno con i finestrini aperti. All’interno dell’abitacolo la temperatura può infatti raggiungere rapidamente livelli incompatibili con la vita dell’animale.

«La prevenzione è il primo gesto d’amore che possiamo fare per i nostri animali», conclude la presidente nazionale ENPA. «Bastano poche attenzioni per evitare tragedie che ogni estate continuiamo a vedere. Informarsi, osservare il proprio cane e intervenire ai primi segnali di sofferenza può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Proteggerli dal caldo significa proteggerli da un pericolo tanto invisibile quanto reale.»

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