È stata trovata così, con un gancio di metallo conficcato nella bocca, nel punto in cui con ogni probabilità era stata legata a una catena. Una ferita dolorosa e inaccettabile, frutto dell’ennesimo gesto di violenza contro un animale indifeso. A raccontare il salvataggio è l’Enpa di San Severo, intervenuta dopo la segnalazione di alcuni cittadini.
Gli operatori, resisi conto delle condizioni della giovane cagnolina, l’hanno trasportata immediatamente dal veterinario. Per rimuovere il metallo è stata necessaria una leggera anestesia, così da rendere l’intervento sicuro e senza sofferenza. La cucciola, che ha circa un anno, ha affrontato ogni fase con una dolcezza che ha colpito profondamente i volontari.

Una vita da ricostruire
Ribattezzata Antonella, la cagnolina è ancora spaventata ma finalmente al sicuro. Per l’Enpa questo episodio rappresenta l’ennesima prova di una violenza diffusa, fatta di abbandoni, legature selvagge e incuria. “Qualcuno l’ha trattata come un oggetto, non come un essere vivente con emozioni, sentimenti e individualità” spiegano i volontari.
“Di fronte a una ferita come questa – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – non si può parlare di incidente o distrazione. Questa è crudeltà pura, inflitta con una freddezza che lascia senza parole. Antonella ha sofferto perché qualcuno ha scelto di farla soffrire. E questo non è solo intollerabile, è disumano”.
L’appello dell’associazione
L’Enpa invita chiunque abbia informazioni sulla provenienza della cagnolina a contattare l’associazione o le autorità competenti, ricordando che maltrattare o abbandonare un animale è un reato. Intanto i volontari stanno lavorando per offrire ad Antonella una nuova possibilità: una famiglia, una casa e una vita finalmente rispettosa e serena.


