Cagliari, il gatto trafitto da un amo da tonno è guarito e torna libero nel suo territorio

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda del gatto randagio recuperato qualche tempo fa a Ussana con un enorme amo da palamito per tonni conficcato nel muso, un caso che aveva suscitato forte indignazione e preoccupazione per le condizioni dell’animale.

Dopo settimane di cure veterinarie e un delicato percorso di recupero, il gatto, ribattezzato “Satana” dagli operatori e dai veterinari che lo hanno assistito, è completamente guarito dall’infezione causata dalla grave ferita riportata. Le sue condizioni di salute sono state giudicate ottime e, nel corso della degenza, l’animale è stato anche sterilizzato.

L’intervento di recupero era stato effettuato dal Nucleo Guardie Zoofile Enpa di Cagliari, con il supporto della ASL 8 e della ditta Shardana. Le immagini del grosso amo da pesca conficcato nel muso avevano fatto il giro dei social, sollevando interrogativi sulla dinamica dell’accaduto e portando Enpa a chiedere chiarezza su un episodio ritenuto particolarmente grave.

Una volta accertata la completa ripresa dell’animale, i veterinari hanno valutato che la soluzione migliore fosse il ritorno nel suo habitat naturale. Satana è infatti un gatto fortemente indipendente e abituato a vivere in libertà nel territorio in cui era stato recuperato.

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Per questo motivo, lunedì scorso, è stato reimmesso nel luogo in cui ha sempre vissuto. Il rilascio è stato effettuato dagli operatori del canile sanitario alla presenza della Polizia Locale di Ussana e dei volontari della sezione Enpa di Cagliari che hanno seguito il caso sin dall’inizio.

A garantire il monitoraggio e l’accudimento del gatto sarà la persona che già da tempo si prendeva cura di lui, assicurandogli cibo e assistenza sul territorio.

La storia di Satana, partita da una situazione che sembrava disperata, si conclude così con il ritorno alla libertà di un animale che ha dimostrato una straordinaria capacità di recupero e una grande voglia di vivere.

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