Caccia selvaggia e legge distruttiva: Enpa lancia una petizione per fermare anche la devastazione dell’ambiente

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) lancia un appello urgente al Paese: fermare lo smantellamento delle tutele per la fauna e l’ambiente. Con una nuova petizione indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Enpa chiede lo stop immediato a un progetto legislativo che rappresenta un attacco senza precedenti alla biodiversità italiana.

 

La nuova proposta legislativa del Ministero dell’Agricoltura mira a stravolgere la legge 157/92, cancellando decenni di conquiste per la tutela ambientale. Dietro la facciata della “semplificazione normativa”, si nasconde una realtà drammatica: una deregulation venatoria senza precedenti, che trasforma il territorio in un campo aperto alla caccia selvaggia:

 

Caccia ovunque: anche in spiagge, boschi, foreste e aree attualmente protette;

•    Cancellazione delle aree protette: le Regioni saranno obbligate a ridurre la superficie tutelata se supera la soglia del 20%. In pratica, chi ha fatto di più per proteggere l’ambiente dovrà fare marcia indietro. È un colpo diretto alla biodiversità e un premio all’inazione;

•    Cattura e prigionia di milioni di uccelli selvatici (fino a 360 richiami vivi per ogni cacciatore);

•    Caccia durante la nidificazione e la migrazione, in violazione dei cicli naturali della fauna;

•    Gare di caccia con cani, anche notturne, che mettono sotto pressione habitat già fragili;

•    Multe a chi ostacola la caccia, mentre resta l’impunità per i bracconieri.

 

Questa proposta rappresenta una ruspa legislativa che travolge tutto: la Costituzione, l’articolo 9 che tutela biodiversità e ambiente, le norme europee, la scienza e la coscienza collettiva.

 

UNA MINACCIA PER L’AMBIENTE E PER LA NOSTRA SICUREZZA

 

Le tecniche venatorie più distruttive, come la “braccata” – vere e proprie operazioni di rastrellamento del territorio – creano disturbo e danni gravi agli ecosistemi. L’impatto non è solo sulla fauna, ma sull’intero equilibrio ambientale, sulle risorse naturali, e persino sulla sicurezza dei cittadini, ogni anno vittime di incidenti legati alla caccia.

 

I NUMERI DELL’INQUINAMENTO VENATORIO: PIOMBO E RIFIUTI NEI BOSCHI

 

Secondo l’ISPRA, ogni anno in Europa vengono rilasciate nell’ambiente circa 14.000 tonnellate di piombo attraverso le munizioni da caccia. Questo metallo pesante contamina suoli, corsi d’acqua, entra nella catena alimentare e uccide ogni anno oltre 1.300.000 uccelli per avvelenamento.

 

A ciò si aggiunge la dispersione dei bossoli in plastica, rifiuti che persistono nel terreno per decenni, mettendo a rischio la fauna e contribuendo all’inquinamento ambientale.

 

FERMIAMO QUESTO DDL PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

 

Enpa invita tutte le cittadine e i cittadini a firmare la petizione per:

•    Bloccare questo attacco alla natura;

•    Difendere la legge 157/92;

•    Salvare le aree protette minacciate di cancellazione;

•    Proteggere la biodiversità, la sicurezza pubblica e la nostra identità ambientale.

 

“Non è un incubo. È realtà. Se non interveniamo ora, perderemo per sempre ciò che resta dei nostri ecosistemi. L’ambiente non è una palestra per doppiette, ma la casa comune da proteggere. È un paradosso: proprio mentre il mondo chiede più tutela della natura, il nostro governo vuole ridurla per legge. Non possiamo permetterlo.” dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa.

FIRMA LA PETIZIONE. DIFENDI LA BIODIVERSITÀ. DIFENDI L’ITALIA.

 

📎 https://enpa.org/petizione-caccia/

🌐 www.enpa.it

 

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