Caccia. Riprende l’esame del Ddl 1552. Le Associazioni si appellano ai senatori: “Non siate complici di questo orrore”

Il ministro Lollobrigida ha denigrato la Commissione Europea e la lettera di bocciatura, definendoli “burocrati dell’Unione Europea” piuttosto che riflettere sulle oggettive violazioni presenti nel testo in discussione al Senato fermeranno. Un testo ostile agli animali, alla natura, alla biodiversità, alla sicurezza che viola le direttive UE e la Costituzione, danneggia interi comparti, come quello del turismo sostenibile, aggrava le procedure d’infrazione ancora aperte e ci espone ad ulteriori e costose condanne.

“La lettera dell’UE, che ha dettagliatamente evidenziato come la forma sia incompatibile con la normativa europea è un serio avvertimento circa l’apertura di una ulteriore procedura d’infrazione se il DDL dovesse essere approvato. Ignorarla vuol dire compiere un atto doloso contro gli interessi di tutti i cittadini italiani” – commentano le associazioni.

Quanto accaduto dopo la pubblicazione della lettera rende ancor più inaccettabile l’atteggiamento del Governo e della sua maggioranza che hanno reso il testo del DDL ancor più radicale e dannoso, legalizzando attività prima vietate: la caccia a specie oggi protette come lo stambecco, in periodi e in luoghi oggi vietati e addirittura la previsione di una sanzione contro chi dovesse protestare contro chi pratica una mera attività ricreativa che il DDL vuole ideologicamente trasformare in un qualcosa di sacro e intoccabile.

“Una enorme responsabilità ricade sul Ministro Lollobrigida che continua a mentire agli italiani dapprima dichiarando che “non esiste alcuna caccia in spiaggia” venendo poi smentito da un emendamento di maggioranza che l’ha reintrodotta e che ha poi fatto introdurre sanzioni da lui definite “durissime” contro i bracconieri quando nella realtà non solo il quadro sanzionatorio è rimasto immutato ma è stato addirittura reso ancor più debole per chi dovesse cacciare nei parchi naturali o in città”.

Questi solo alcuni dei peggioramenti ad un DDL già duramente contestato per i suoi orribili contenuti a cui si aggiungono spari durante la migrazione e la riproduzione degli uccelli selvatici, caccia nei terreni innevati, nel demanio forestale, declassamento dell’ISPRA – l’istituto italiano scientifico di riferimento sulla fauna selvatica – a mero organo di consultazione senza alcun potere vincolante destano preoccupazione.

“Ci appelliamo quindi a tutti i senatori ma anche ai singoli esponenti di forze politiche. Le nostre associazioni, per ragioni di trasparenza, renderanno pubblici, laddove possibile, i nomi di chiunque abbia votato a favore del DDL 1552 e dei relativi emendamenti, in modo che i cittadini possano avere piena consapevolezza delle responsabilità, quando i danni diventeranno evidenti a tutti.”

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