Caccia. Italia “sotto infrazione UE”, Enpa: Stop a pdl Bruzzone, il Paese torni alla legalità!”

«Come ampiamente preventivato e da noi più volte pre-annunciato, la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro il nostro Paese per le norme filovenatorie approvate in questi mesi da Governo e Parlamento. Nello specifico viene contestato l’uso delle munizioni al piombo nelle zone umide, la caccia nelle aree protette, la caccia nel periodo di migrazione, e vengono sostanzialmente bocciate tutte le modifiche introdotte in questi mesi dal Governo Meloni per compiacere i cacciatori». Lo dichiara l’Ente Nazionale Protezione Animali commentando l’iniziativa assunta dalla Commissione europea. «Chiediamo ai nostri ministri e ai nostri parlamentari un gesto di responsabilità nei confronti del loro paese e dei cittadini, ritirando tutte quelle proposte di legge e quei provvedimenti varati in questi mesi per accontentare le doppiette, a partire dalla contestatissima proposta di legge Bruzzone ora all’esame della Camera. Al governo – prosegue Enpa – chiediamo anche di impugnare tutte quelle leggi, palesemente contrarie al diritto europeo, oltreché incostituzionali, approvate o in via di approvazione da parte delle Regioni o delle Province autonome».

«Se ciò non dovesse accadere – conclude l’associazione – l’esecutivo e la maggioranza, ma anche funzionari e dirigenti locali e nazionali saranno responsabili, politicamente e non solo, per le salatissime multe inflitte al nostro Paese. Multe che non saranno pagate né dai cacciatori, né dagli armieri e neanche dai parlamentari e dai ministri, ma da tutti gli italiani che di caccia non ne vogliono proprio sapere».

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