Caccia. Comitato faunistico venatorio, Enpa a Lollobrigida: incostituzionali i tentativi di stravolgere la legge 157/92. Ribadito il no alle persecuzioni contro i lupi

Alla prima riunione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, tenutasi questa mattina a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura, ha preso parte anche l’Ente Nazionale Protezione Animali, rappresentato da Annamaria Procacci, componente dell’Organo di Amministrazione Enpa. L’Enpa, infatti, è storicamente parte integrante del Comitato ed è l’unica associazione animalista in seno ad un organismo che è stato ricostituito dopo diversi anni con una forte caratterizzazione venatoria. I lavori si sono aperti proprio con l’intervento di Annamaria Procacci che ha ribadito la più assoluta opposizione dell’Ente Nazionale Protezione Animali, e, più in generale, del mondo ambientalista e animalista, ai tentativi di smantellamento della legge 157/92 sulla protezione della fauna e sulla regolamentazione della caccia. «La 157 è una buona legge che non deve essere in alcun modificata, specie per fare un regalo ai cacciatori. La crisi della biodiversità, aggravata dalla distruzione e dalla frammentazione degli habitat ma anche dall’emergenza climatica – ha sottolineato Annamaria Procacci- impone un rafforzamento, non un indebolimento del regime protezionistico della fauna».

Le quattro proposte di legge filovenatoria attualmente all’esame del Parlamento e gli emendamenti proposti al decreto Asset in discussione recano norme così estreme – svuotamento delle competenze del’ISPRA che viene di fatto esonerato dalla possibilità di esprimere pareri, concessione dei pieni poteri alle Regioni per decidere liberamente i periodi di caccia e le specie cacciabili, stop alle sospensive cautelari dei TAR sui calendario venatori, contrasto al divieto europeo di uso di proiettili al piombo nelle zone umide – che non solo avrebbero un impatto devastante sull’attuale normativa, ma entrerebbero in rotta di collisione con la nostra Carta costituzionale. «La norma sull’impugnazione dei calendari venatori sono gravissime – ha aggiunto Procacci – perché rappresentano un inaccettabile ostacolo alla tutela giurisdizionale di un interesse legittimo nei confronti della Pubblica Amministrazione».

Inoltre lo smantellamento della 157/92 si porrebbe in diretta violazione delle norma europee. «Ricordo – ha continuato Procacci – che in questo momento il nostro Paese è sotto esame di Bruxelles anche per la questione del piombo nelle aree umide, su l’Europa ha aperto una procedura Pilot, anticamera della procedura d’infrazione. Con conseguenze che ricadranno su tutti i cittadini italiani». E sempre in tema di normativa europea, Enpa ha sottolineato che la politica persecutoria ai danni dei grandi carnivori si pone in chiara ed evidente violazione della Direttiva Habitat e andrà a porsi come ulteriore punto di frizione con l’Unione Europea.

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