Bracconaggio a Genova, ucciso un falco pecchiaiolo: l’animale migrava dall’Africa per riprodursi in Europa

Un falco pecchiaiolo, rapace protetto e migratore a lungo raggio, è stato abbattuto a colpi di fucile mentre sorvolava il territorio ligure. Il volatile, in viaggio dall’Africa verso l’Europa per la stagione riproduttiva, è precipitato dopo essere stato colpito da una scarica di pallini. Nonostante il tentativo di soccorso da parte del Cras Enpa di Genova, l’animale è morto poche ore dopo il ricovero per una grave frattura scomposta ed esposta a un’ala.

A denunciare l’episodio è l’Enpa di Genova, che parla apertamente di bracconaggio: “Vorremmo scrivere solo post di salvataggi andati a buon fine, ma la realtà è spesso cruda. Questo è l’ennesimo caso di violenza gratuita e crudele”.

Secondo l’associazione, l’atto è stato commesso deliberatamente e fuori da qualsiasi periodo consentito di caccia. “Chi ha sparato a questo rapace non era un cacciatore, ma un criminale. La stagione venatoria è chiusa, e il falco è una specie protetta: non ci sono scuse né equivoci”.

L’episodio ha sollevato indignazione anche per il contesto normativo in cui è avvenuto. Enpa lancia l’allarme contro la nuova proposta di riforma sulla caccia promossa dal governo, che – secondo l’associazione – potrebbe ridurre i controlli e incentivare atti come questo: “Con meno vigilanza, episodi simili potrebbero moltiplicarsi. È il momento di decidere se vogliamo continuare a sporcarci le mani col sangue degli innocenti”.

Il falco pecchiaiolo è una specie tutelata a livello europeo, conosciuta per i suoi lunghi viaggi migratori. Attraversa il Mediterraneo ogni anno affrontando pericoli naturali e ostacoli ambientali, ma – come spesso accade – è proprio l’essere umano a rappresentare la minaccia maggiore.

Facebook
Twitter
LinkedIn