Circa cento cani abbandonati a sé stessi in un’area degradata e priva di qualsiasi forma di assistenza strutturata. È la situazione riscontrata nei giorni scorsi dai volontari delle sezioni Enpa di San Severo e Manfredonia durante un sopralluogo nell’area dell’ex Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Borgo Mezzanone, nel Foggiano.
Gli animali vivono all’interno del sedime della struttura dismessa e nell’area dell’ex pista di aviazione che per anni ha ospitato il centro di accoglienza. Una popolazione canina numerosa e in costante aumento che sopravvive grazie all’impegno di una residente della zona che provvede quotidianamente a fornire cibo agli animali.
Di fronte a questa situazione, i volontari Enpa sono intervenuti effettuando un primo monitoraggio sanitario e somministrando trattamenti antiparassitari a circa sessanta cani. Un’attività che proseguirà nelle prossime settimane per raggiungere anche gli altri animali presenti nell’area.
L’associazione sottolinea tuttavia come il volontariato, da solo, non possa risolvere un’emergenza di tali dimensioni.
Secondo Enpa, la presenza di un numero così elevato di cani randagi rende indispensabile l’attivazione di un piano straordinario di sterilizzazioni e il coinvolgimento diretto delle istituzioni competenti.
Per questo motivo l’associazione ha già trasmesso una dettagliata relazione ai Comuni di Foggia e Manfredonia, chiedendo un intervento urgente insieme alla ASL territorialmente competente.
“Abbiamo trovato una situazione estremamente complessa che richiede risposte immediate e coordinate”, spiegano dall’Enpa di Manfredonia. “La presenza di circa cento cani in stato di abbandono rappresenta un problema sia sotto il profilo del benessere animale sia sotto quello della gestione del randagismo. È necessario intervenire rapidamente per evitare che il fenomeno si aggravi ulteriormente.”
L’associazione ribadisce che la legge attribuisce agli enti locali e ai servizi veterinari pubblici precise responsabilità nella gestione degli animali vaganti e nella prevenzione del randagismo.
Nel frattempo, ENPA continuerà a garantire la propria presenza sul territorio attraverso l’attività dei volontari, che nei giorni scorsi hanno operato nell’area insieme ad alcuni cittadini che hanno offerto il proprio supporto alle operazioni.
L’obiettivo è evitare che una situazione già critica possa trasformarsi in un’emergenza ancora più difficile da gestire, assicurando agli animali presenti cure, monitoraggio sanitario e un percorso che possa portare, dove possibile, alla loro messa in sicurezza.


