Era immobile sull’asfalto, sotto il sole e in pieno pericolo, al centro della strada statale Cassia, all’altezza di Bolsena. Per decine di automobilisti era soltanto un ostacolo da evitare. Per una donna, invece, era una vita da salvare.
È grazie alla prontezza e alla sensibilità di questa donna che un piccolo gattino è riuscito a sopravvivere a una situazione che avrebbe potuto avere un tragico epilogo: mentre si stava recando al lavoro, ha notato il cucciolo fermo sulla carreggiata e ha deciso di intervenire.
Accostata l’auto, ha bloccato il traffico e ha raggiunto il gattino, mettendolo in sicurezza prima che venisse investito.
Il piccolo è stato quindi affidato ai volontari dell’Enpa di Acquapendente che hanno immediatamente provveduto a soccorrerlo e a sottoporlo alle prime cure.
Le condizioni del cucciolo sono apparse subito preoccupanti. Il gattino, ribattezzato Giovannino, pesa appena 350 grammi ed è risultato fortemente debilitato. Durante la visita veterinaria sono emerse una grave infezione agli occhi, una massiccia infestazione da pulci e la presenza di strongili polmonari.
I volontari hanno provveduto a riscaldarlo, nutrirlo e avviare tutte le terapie necessarie, calibrate sulla sua giovanissima età e sul peso estremamente ridotto. Giovannino dovrà ora proseguire per diversi giorni il trattamento antibiotico e le cure specifiche per gli occhi.
Nonostante il quadro clinico delicato, il piccolo sta lottando con grande forza e i volontari seguono con attenzione la sua evoluzione.
Dall’Enpa di Acquapendente arriva un ringraziamento speciale alla signora, il cui gesto ha fatto la differenza tra la vita e la morte.
La vicenda di Giovannino ricorda ancora una volta quanto sia importante non voltarsi dall’altra parte davanti a un animale in difficoltà. Un semplice gesto di attenzione può trasformarsi in un salvataggio e offrire una seconda possibilità a chi, da solo, non avrebbe alcuna speranza.
Per il piccolo Giovannino la battaglia non è ancora finita, ma oggi può affrontarla al sicuro, circondato dalle cure e dall’affetto dei volontari.


