Bisceglie, tre cuccioli abbandonati a 10 giorni di vita: uno è morto. L’Enpa lancia un appello urgente per salvarli

Hanno appena dieci giorni di vita, ma hanno già conosciuto la crudeltà. Tre cuccioli sono stati abbandonati in aperta campagna nei pressi di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia, senza la madre, senza riparo, senza possibilità di sopravvivenza. Quando i volontari dell’Enpa di Bisceglie li hanno trovati, uno di loro non respirava più.

Gli altri tre, stremati e fragili, lottano per rimanere aggrappati alla vita. Troppo piccoli per affrontare il mondo da soli, hanno bisogno di cure continue, calore e protezione. Per questo l’Enpa ha lanciato un appello urgente per trovare uno stallo casalingo, anche temporaneo, che possa ospitarli nelle prossime settimane cruciali.

“Ci rendiamo conto che è una richiesta difficile. Questi cuccioli devono essere allattati ogni 2-3 ore, anche di notte. Ma non possiamo arrenderci: vogliono vivere, e noi vogliamo aiutarli a farlo”, scrivono i volontari dell’Enpa di Bisceglie.

L’associazione si è già attivata per fornire tutto il necessario: latte specifico per neonati, biberon, traversine, supporto e assistenza costante per chi si renderà disponibile ad accoglierli. Anche un solo volontario disposto a ospitarne uno può fare la differenza.

Una richiesta disperata che chiama in causa tutti

Secondo i volontari, i piccoli sono stati abbandonati da poche ore quando sono stati trovati. Non avevano più la madre accanto e nessuna possibilità di alimentarsi autonomamente. Un gesto crudele e irresponsabile, che denuncia ancora una volta la gravità del fenomeno dell’abbandono, specie nel Sud Italia e nei mesi estivi.

“Non possiamo accettare che anche questi cuccioli muoiano così, senza alcuna colpa. Cerchiamo una mano, una casa, un cuore pronto a dare loro una possibilità”, è l’appello accorato dell’Enpa di Bisceglie.

Come aiutare

Chiunque sia disponibile ad accogliere uno o più cuccioli, anche solo per qualche settimana, può contattare direttamente l’associazione tramite i suoi canali social. Tre vite piccolissime stanno combattendo. E potrebbero farcela – ma non da sole.

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