Beccacce in migrazione, boom di ingressi al Cras Enpa di Genova. Il primo esemplare arriva in condizioni critiche

Con l’avvio della migrazione autunnale, le beccacce tornano a popolare i cieli del Nord Italia. Molte di loro però non arrivano in buone condizioni. Al Centro Recupero Animali Selvatici dell’Enpa di Genova è già iniziata la stagione degli ingressi e i primi casi mostrano un quadro preoccupante.

Il primo esemplare recuperato nei giorni scorsi è stato trovato in condizioni critiche, estremamente magro e stremato dal lungo viaggio. Presentava anche un becco ammaccato, segno di un impatto o di un urto avvenuto durante la rotta migratoria. Gli operatori del Cras lo hanno ricoverato in ambiente caldo e avviato alla fluidoterapia, nel tentativo di stabilizzarlo e rimetterlo in forze.

La prognosi resta riservata. Le beccacce, spiegano i volontari dell’Enpa di Genova, tollerano poco la detenzione e la manipolazione. Anche il semplice stress può rivelarsi fatale, al punto che molti esemplari non superano le prime ore di ricovero. Si tratta di animali fragili che, dopo aver percorso migliaia di chilometri, cercano solo riparo e la possibilità di recuperare energie.

Il centro lancia anche un appello legato al tema della caccia in fase migratoria. Colpire individui già debilitati significa compromettere ulteriormente una specie che vive un equilibrio delicato. Un gesto che, sottolineano dall’Enpa, ignora il dovere di tutela verso la fauna selvatica.

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