Una storia iniziata tra le montagne dell’Irpinia e conclusa con una nuova famiglia e una seconda possibilità. È il lieto fine di Dik, un cane trovato vagante lo scorso ottobre nella zona montana di Lauro, in provincia di Avellino, e soccorso dai volontari dell’Enpa di Avellino.
Dik era stato recuperato e trasferito in canile, dove i controlli di routine hanno riservato una sorpresa: il cane era dotato di microchip, ma registrato fuori regione. Il proprietario, rintracciato in Toscana, non ha saputo fornire alcuna spiegazione plausibile su come l’animale fosse arrivato in Campania. Non risultava nemmeno alcuna denuncia di smarrimento.
Alla luce di questi elementi, l’ASL ha chiesto all’Enpa di occuparsi del cane in affido temporaneo. Una fase delicata, durante la quale Dik è stato sottoposto a visite veterinarie, cure, controlli sanitari e successivamente alla sterilizzazione.
«Era evidente che Dik meritasse una seconda chance», spiegano i volontari. Grazie alla collaborazione con altri attivisti e a una rete di solidarietà che spesso fa la differenza in questi casi, per lui si è aperta una nuova strada.
Dopo settimane di attesa, Dik ha finalmente trovato una famiglia pronta ad accoglierlo, prendersene cura e offrirgli stabilità e affetto. Oggi vive in un ambiente sereno, libero e amato, lasciandosi alle spalle un passato fatto di interrogativi e incertezze.
Una storia a lieto fine che ricorda quanto l’impegno quotidiano dei volontari e la collaborazione tra enti possano cambiare il destino di un animale. E che, ancora una volta, dimostra come una seconda possibilità possa trasformarsi in una nuova vita.


