Animali domestici per Natale? Enpa: “Non sono regali, adottate consapevolmente”. Il Vademecum Enpa

A pochi giorni dal Natale torna più che mai incessante la necessità di ricordare che gli animali non sono e non devono essere regali, ma sono a tutti gli effetti veri e propri componenti della famiglia. Per cui bene allargarla, adottando uno dei tanti quattro zampe che si trovano nei rifugi in questo momento ma fondamentale farlo con consapevolezza, ricordandosi che un animale è per sempre. Secondo l’Eurispes (Rapporto Italia 2021) il 20,7% degli animali domestici degli italiani è stato regalato. Per invitare ad adottare responsabilmente l’Enpa ha realizzato un piccolo spot video che ripercorre alcuni tipici errori di approccio dei futuri adottanti e un decalogo per il buon adottante.
“Il dono di un animale – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – è l’unico regalo che non va fatto a sorpresa. Bisogna essere sicuri che la casa in cui entrerà sarà la sua casa per sempre. Bisogna essere sicuri che la famiglia che lo accoglierà sarà la sua famiglia per sempre. Non serve proprio che un regalo fatto con leggerezza a Natale vada ad accrescere il numero già troppo alto degli abbandoni che puntualmente si verificano. Il vostro piccolo amico di una vita vi aspetta in uno dei tanti rifugi Enpa in tutta Italia. A Natale, soprattutto a Natale adottate e non comprate”.
Ecco quindi un piccolo vademecum in fatto di adozioni:
1. IL CANE E’ UN ESSERE SENZIENTE: ha dei sentimenti. Il primo dei quali è l’attaccamento al gruppo sociale familiare. Dovremo fornirgli un gruppo stabile e assumerci la responsabilità di non sradicarlo mai dal suo gruppo famigliare. E’ indispensabile farci conoscere ed essere il suo punto di riferimento quando si apre la nuova porta di casa.
2. METICCIO O DI RAZZA? Non fa nessuna differenza, la scelta è assolutamente personale, basata su stili educativi e caratteristiche di personalità di razza o mix di razza. Tutti i cani, sono cani!
3. A CHI RIVOLGERSI? Una figura professionale (medico veterinario, educatore) o ad un’associazione animalista. È fondamentale descrivere la personalità della propria famiglia per ricevere un consiglio corretto.
4. CUCCIOLO O ADULTO? Un anziano [8-20 aa] è un “cucciolo” con l’esperienza e il bagaglio di una vita vissuta; un adulto [2-8 aa] ha una personalità ben sviluppata, piena di colori, con la voglia di conoscere e condividere, con sicurezze già acquisite ed un vissuto alle spalle; un cane tra gli 8 mesi e i 2 anni è un cucciolone alla scoperta di sé stesso, desideroso di fare esperienza. I cuccioli tra i 2 e gli 8 mesi hanno bisogno di riferimenti e di gruppi sociali in cui crescere, tenendo conto che lo fanno nel rispetto della loro personalità e in base alle loro attitudini.
5. MICROCHIP. SVERMINAZIONI E VACCINAZIONI. Prima dell’adozione il pet deve esser microcchipato, effettuato tutte le profilassi vaccinali e di prevenzione.
6. CORSO DI PRE-ADOZIONE. Consigliamo di seguire un iter insieme ad educatori cinofili.
7. SOCIALIZZAZIONE. Quando si adotta un cane è importante fargli vivere in modo equilibrato e progressivo il mondo che lo circonda. Un cane correttamente socializzato è fiducioso verso il mondo stesso.
8. DERESPONSABILIZZAZIONE. I cani non desiderano essere caricati di responsabilità, benché la loro coscienza di specie indichi che nel branco ci debba sempre essere una figura che si faccia carico della conduzione. La responsabilità è nostra, non del cane!
9: EDUCAZIONE. Un cane e famiglia coinquilina correttamente educata permette una convivenza appagante per tutti i membri. L’educazione del cane è un impegno che non può venire meno e che non può, in alcun modo, essere delegato ad altri. Educare vuol dire dare regole, essere coerenti, saper usare il “Si” per rinforzare i comportamenti graditi. Non bisogna confondere l’amore con il bisogno di soddisfare i propri bisogni personali attraverso di lui.
10. DIFFIDARE DAI FALSI MITI Non esser capo branco, non mangiare prima di lui, non mettere le mani nella sua ciotola.

 

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