Allevamenti di animali da pelliccia al tramonto in Europa. Anche la Lituania va verso la chiusura

Mentre sempre più Paesi europei voltano le spalle al crudele business delle pellicce, l’Italia resta drammaticamente indietro: vietata la produzione, nel nostro Paese è tuttavia possibile ancora importare. A dirlo è un recente servizio pubblicato dal portale lituano Delfi.lt, nell’ambito del progetto internazionale PULSE, che documenta l’incessante avanzare del fronte etico contro l’allevamento di animali destinati unicamente alla produzione di pelliccia.

Secondo quanto riportato, dal 1° gennaio 2027 la Lituania vieterà definitivamente la detenzione, l’allevamento, la vendita e qualsiasi trasferimento di animali a scopo di produzione di pelliccia, in forza di una legge già entrata in vigore all’inizio di quest’anno. È un processo irreversibile, sostenuto dalla volontà politica, dall’impegno della società civile e dal lavoro capillare di associazioni ambientaliste come “Empty Cages”.

A conferma della determinazione del Paese baltico, il Ministero dell’Agricoltura ha previsto un sistema di indennizzi scalari per gli allevatori che decidono di cessare l’attività prima del 2027: 3 euro per unità animale nel 2024, 2 nel 2025, 1 nel 2026, oltre alla copertura integrale dei costi di smantellamento degli impianti e di uscita per i lavoratori.

Come Enpa abbiamo da sempre denunciato l’inaccettabilità morale di allevare e uccidere animali per un mero capriccio estetico. È una pratica anacronistica, che contraddice i più basilari principi di rispetto e dignità della vita animale. Eppure, in Italia la produzione di pellicce è formalmente vietata solo dal 2022, ma con una normativa che non prevede, ad esempio, un reale blocco del commercio e dell’importazione. Non è sufficiente.

La scelta della Lituania dimostra che una strada diversa è possibile e che la politica può e deve rispondere alla crescente sensibilità dei cittadini, che rifiutano sempre più nettamente ogni forma di sfruttamento animale fine a se stesso. Ora tocca al nostro Paese essere coerente e vietare anche la vendita e la commercializzazione delle pellicce, come già fatto da altri Stati europei.

In diversi paesi membri dell’Unione Europea – dal Belgio all’Olanda, dall’Estonia all’Austria – l’allevamento per pellicce è ormai un ricordo del passato, spazzato via da scelte legislative coraggiose e illuminate. E in molti casi gli allevamenti hanno chiuso prima ancora dell’entrata in vigore delle leggi a causa dei più severi standard di benessere animale.

Il messaggio è chiaro: la produzione di pellicce non ha futuro in un continente che vuole definirsi civile. Serve una presa di posizione netta anche da parte dell’Italia e dell’Unione Europea nel suo insieme, per bandire una volta per tutte un’industria crudele, insostenibile e priva di qualsiasi giustificazione etica.

 

🐾 Paesi europei che hanno vietato l’allevamento di animali da pelliccia

Negli ultimi due decenni, numerosi Paesi europei hanno adottato leggi per vietare l’allevamento di animali destinati alla produzione di pellicce, riconoscendo le gravi implicazioni etiche e di benessere animale associate a questa pratica.

🇦🇹 Austria

  • Anno del divieto: 2005
  • Dettagli: Il divieto è stato attuato attraverso la legge federale sulla protezione degli animali, rendendo l’allevamento di animali per la pelliccia economicamente non sostenibile.

🇧🇪 Belgio

  • Anno del divieto: 2018
  • Dettagli: Il divieto è stato implementato progressivamente nelle regioni: Vallonia (2015), Bruxelles (2017) e Fiandre (2018), con la chiusura dell’ultimo allevamento nel 2022.

🇧🇦 Bosnia ed Erzegovina

  • Anno del divieto: 2018
  • Dettagli: Il divieto è entrato in vigore dopo un periodo di transizione di 10 anni, nonostante tentativi di proroga da parte dell’industria della pelliccia.

🇭🇷 Croazia

  • Anno del divieto: 2017
  • Dettagli: Divieto totale dopo un periodo di transizione di 10 anni, introdotto nel 2007.

🇨🇿 Repubblica Ceca

  • Anno del divieto: 2019
  • Dettagli: Il divieto è stato adottato nel 2017 ed è entrato in vigore nel 2019, vietando tutti gli allevamenti di animali da pelliccia.

🇩🇰 Danimarca

  • Anno del divieto: 2009 (volpi)
  • Dettagli: Divieto sull’allevamento di volpi con un periodo di transizione fino al 2023 per le aziende la cui principale fonte di reddito era l’allevamento di volpi.

🇪🇪 Estonia

  • Anno del divieto: 2021
  • Dettagli: Il divieto entrerà in vigore nel 2025, vietando tutti gli allevamenti di animali da pelliccia.

🇫🇷 Francia

  • Anno del divieto: 2021
  • Dettagli: Divieto sull’allevamento di visoni americani e altre specie non domestiche esclusivamente per la produzione di pellicce.

🇮🇪 Irlanda

  • Anno del divieto: 2022
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, con chiusura degli ultimi allevamenti di visoni nello stesso anno.

🇮🇹 Italia

  • Anno del divieto: 2021
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, entrato in vigore nel 2022.

🇱🇻 Lettonia

  • Anno del divieto: 2022
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, con un periodo di transizione fino al 2028.

🇱🇹 Lituania

  • Anno del divieto: 2023
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, con un periodo di transizione fino al 2027.

🇱🇺 Lussemburgo

  • Anno del divieto: 2018
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia.

🇲🇹 Malta

  • Anno del divieto: 2022
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, sebbene non vi fossero allevamenti attivi nel paese.

🇳🇱 Paesi Bassi

  • Anno del divieto: 2013
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, con chiusura anticipata degli allevamenti di visoni nel 2021 a causa di focolai di COVID-19.

🇳🇴 Norvegia

  • Anno del divieto: 2018
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, con un periodo di transizione fino al 2025.

🇸🇰 Slovacchia

  • Anno del divieto: 2019
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, con un periodo di transizione fino al 2025.

🇸🇮 Slovenia

  • Anno del divieto: 2013
  • Dettagli: Divieto totale sugli allevamenti di animali da pelliccia, entrato in vigore nel 2015.

🇬🇧 Regno Unito

  • Anno del divieto: 2000
  • Dettagli: Primo paese al mondo a vietare l’allevamento di animali da pelliccia, con il Fur Farming (Prohibition) Act 2000.

📌 Paesi con restrizioni o regolamentazioni severe

Alcuni Paesi non hanno implementato un divieto totale, ma hanno introdotto regolamentazioni così severe da rendere l’allevamento di animali da pelliccia economicamente non sostenibile:

  • 🇩🇪 Germania: Regolamentazioni severe introdotte nel 2017 hanno portato alla chiusura dell’ultimo allevamento di visoni nel 2019.
  • 🇸🇪 Svezia: Normative sul benessere animale hanno reso l’allevamento di volpi e cincillà economicamente non sostenibile.
  • 🇨🇭 Svizzera: Le leggi richiedono condizioni di detenzione simili a quelle degli zoo, rendendo impraticabile l’allevamento di animali da pelliccia.
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