Allarme bocconi avvelenati in Valdagno: uccisi sei gatti e una volpe

Sei gatti e una volpe trovati morti a Valdagno, in provincia di Vicenza, molto probabilmente a causa di bocconi avvelenati, e mele imbottite di lamette scoperte a Castelgomberto. È la drammatica situazione che le Guardie zoofile dell’Enpa di Vicenza hanno portato alla luce negli ultimi giorni, lanciando un forte allarme per la sicurezza degli animali e dei cittadini.

Gli episodi, avvenuti tra contrada Vegri e le colline circostanti, sono stati segnalati alle autorità competenti. A Valdagno, la polizia locale e le guardie zoofile hanno perlustrato l’area senza rinvenire altre esche, ma il pericolo resta concreto. «Siamo di fronte a usanze barbare – denuncia Renzo Rizzi, ispettore regionale delle Guardie zoofile Enpa – che colpiscono animali ritenuti fastidiosi perché si intrufolano negli orti o scavano nelle coltivazioni. Ma si tratta di veri e propri reati, puniti dal codice penale con pene fino a due anni di reclusione».

I residenti sono comprensibilmente allarmati: chi vive con cani e gatti teme per la loro sicurezza, così come chi frequenta la zona per passeggiare. «Un avvelenamento si manifesta con bava, convulsioni, evidenti segni di sofferenza – ricorda Rizzi – e in questi casi è fondamentale portare subito l’animale dal veterinario».

Anche l’amministrazione comunale ha preso posizione. «Condanniamo con forza questo possibile atto di crudeltà – ha dichiarato la vicesindaca di Valdagno Alessandra Finato – e invitiamo chi frequenta l’area a prestare la massima attenzione. Chiediamo inoltre a chi dovesse rinvenire possibili esche di segnalarlo immediatamente, così da poter intervenire tempestivamente».

Se a Valdagno l’arma è stata il veleno, a Castelgomberto le guardie zoofile hanno scoperto un altro metodo altrettanto crudele: mele imbottite di lamette da barba, pensate per ferire gravemente animali selvatici come tassi o cinghiali. «La loro masticazione – spiega Rizzi – provoca mutilazioni atroci e sofferenze inimmaginabili».

L’Enpa di Vicenza invita cittadini e istituzioni a non abbassare la guardia: la collaborazione e la tempestiva segnalazione di casi sospetti sono fondamentali per contrastare pratiche illegali e crudeli che mettono in pericolo non solo gli animali, ma anche l’intera comunità.

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