Con l’arrivo dell’estate entrano nel vivo le schiuse delle civette e al Centro Recupero Animali Selvatici dell’Enpa di Genova iniziano ad arrivare i primi pulli di questa affascinante specie. Come accade ogni anno, il mese di giugno segna l’inizio di un periodo particolarmente intenso per i volontari e gli operatori del centro, che nelle prossime settimane si preparano ad accogliere decine di giovani esemplari di civetta (Athene noctua).
Piccoli ma già dotati di un carattere deciso, i giovani rapaci giungono al CRAS dopo essere stati recuperati sul territorio. Qui vengono seguiti durante tutte le fasi della crescita con un obiettivo preciso: consentire loro di svilupparsi correttamente limitando al massimo il contatto con l’uomo, così da evitare fenomeni di imprinting che potrebbero comprometterne il ritorno in natura.
Una volta cresciuti, i pulli vengono trasferiti nelle voliere esterne del centro, dove possono esercitare il volo, affinare le capacità di caccia e acquisire tutte le competenze necessarie per affrontare la vita selvatica. Solo quando saranno completamente autonomi nell’alimentazione e nei movimenti potranno essere liberati nel loro ambiente naturale.
Per il CRAS Enpa di Genova si tratta di una delle attività più impegnative dell’anno, ma anche di una delle più gratificanti. Ogni giovane civetta recuperata e restituita alla libertà rappresenta infatti un importante risultato per la tutela della fauna selvatica.
Un rapace ricco di curiosità
La civetta è una delle specie più conosciute e amate della fauna italiana, spesso associata nell’immaginario collettivo alla saggezza. Nell’antica Grecia era infatti l’animale sacro ad Atena, dea della sapienza, e veniva considerata simbolo di conoscenza e protezione.
Dal punto di vista biologico presenta caratteristiche sorprendenti. I suoi grandi occhi, ad esempio, non possono muoversi all’interno delle orbite come quelli umani: per compensare questa limitazione, la civetta è in grado di ruotare il capo fino a circa 270 gradi. Alcuni esemplari mostrano inoltre sulla nuca particolari disegni del piumaggio che ricordano degli occhi e che contribuiscono a scoraggiare eventuali predatori.
Anche i giovani pulli hanno sviluppato strategie difensive molto particolari: quando si sentono minacciati assumono posture insolite e dall’aspetto quasi buffo, cercando di apparire più grandi e intimidatori.
Quando un pullo a terra non è necessariamente in pericolo
Gli operatori del CRAS ricordano inoltre che i giovani di civetta spesso lasciano il nido prima di aver perfezionato il volo. Per questo motivo non è raro trovarli a terra, sui muretti o sui rami bassi. In molti casi non si tratta di animali in difficoltà, ma di una normale fase della loro crescita durante la quale i genitori continuano ad accudirli e nutrirli nelle vicinanze.
Prima di intervenire è quindi importante osservare la situazione con attenzione e, in caso di dubbi, contattare sempre un centro specializzato o le associazioni che si occupano di recupero della fauna selvatica.
Con la stagione delle schiuse appena iniziata, il CRAS Enpa di Genova si prepara ad affrontare settimane di intenso lavoro per garantire assistenza e una seconda possibilità a numerosi piccoli rapaci destinati, una volta cresciuti, a tornare liberi nei cieli della Liguria.


