L’Enpa di Monza piange la scomparsa di Gigio, lo storico pony che per oltre vent’anni ha rappresentato l’associazione e accompagnato volontari, visitatori e famiglie. Il cavallino si è morto improvvisamente sabato 20 settembre, nonostante il pronto intervento del veterinario. Una perdita che ha lasciato sgomenti quanti lo hanno amato e accudito.
Dall’abbandono al rifugio
Gigio arrivò a Monza oltre ventitré anni fa, trovato vagante a Lissone, probabilmente dopo lo sgombero di un campo nomadi. Aveva appena cinque o sei mesi ed era minuscolo, poco più grande di un cane. Recuperato dal presidente dell’Enpa di Monza, Giorgio Riva, fu inizialmente ospitato nel suo giardino, in attesa che il vecchio canile di via Buonarroti fosse attrezzato per accoglierlo. Da lì iniziò la sua nuova vita, diventando presto la mascotte dell’Enpa e il primo compagno di un piccolo nucleo di animali da fattoria soccorsi dall’associazione.
Una vita condivisa con tutti
Con il trasferimento al parco canile di via San Damiano, Gigio ha potuto vivere in un ampio pascolo, insieme al cavallo Matteo, a Penelope e alla pony Castagna. Le sue giornate scorrevano serene, tra la cura dei volontari e l’affetto dei ragazzi delle cooperative sociali che lo accudivano.
Il pony, riconoscibile per il suo splendido mantello dorato e il carattere socievole, era stato scelto anche come rappresentante per Monza del progetto nazionale delle adozioni a distanza. Amato da grandi e bambini, era protagonista di tante iniziative pubbliche, tra cui la marcia “4 Passi a 4 Zampe” al Parco di Monza, che apriva con orgoglio ogni anno indossando la bandana dell’associazione.

Un ricordo che resta
“Gigio ha fatto parte della nostra vita per oltre vent’anni – ricorda il presidente Giorgio Riva – ed è stato un grande amico per tutti noi. Abbiamo ricambiato la sua amicizia con grandissimo affetto e con un ricordo che durerà sempre”.
L’Enpa rivolge un ringraziamento speciale al dottor Alfonso Pirovano, medico veterinario dei grandi animali, alle operatrici Lara Rigon e Feddi Zamboni, e a tutti i volontari che sabato hanno fatto il possibile per salvarlo.


