Abbandoni, il piccolo Flash Gordon salvato per miracolo a Voghera

Si chiama Flash Gordon, ma è fragile come un soffio. Minuscolo, disidratato, scheletrico. Il suo corpo non pesa più di un gattino di 50 giorni, anche se di mesi dovrebbe averne almeno tre. È stato trovato immobile su una stradina in mezzo al nulla, piegato su se stesso, rattrappito dal freddo e dall’esaurimento, privo di forze. Eppure qualcuno si è fermato. E gli ha salvato la vita.

Grazie all’intervento di alcuni passanti, che non hanno voltato lo sguardo, Flash Gordon è stato soccorso e affidato all’Enpa di Voghera, dove è arrivato in condizioni drammatiche: ipotermico, scarsamente responsivo, profondamente debilitato.

“Era un corpicino spento. Non sappiamo da dove venga, se avesse fratelli, da quanto tempo fosse senza cibo. Ma lottava. Lo abbiamo avvolto in una nicchia calda e ha iniziato lentamente a riposare, forse per la prima volta da giorni”, raccontano i volontari.

Inizia la lenta risalita

Oggi Flash Gordon è ancora avvolto nelle coperte, sotto costante osservazione. Ha iniziato le terapie di sostegno, ma il cammino sarà lungo. Ha bisogno di recuperare peso, forze, sonno e fiducia. Dorme quasi tutto il tempo, e per ora resta nel suo rifugio caldo, incapace ancora di muoversi davvero.

“Lo abbiamo chiamato Flash Gordon per dargli la forza di un eroe, ma la sua battaglia è tutt’altro che finita. Solo il tempo ci dirà se ce la farà. Intanto incrociamo le dita e lo teniamo stretto.”

Una storia che insegna

Il caso di Flash Gordon è l’ennesima testimonianza del dramma del randagismo felino e degli abbandoni, del rischio concreto che vivono centinaia di cuccioli ogni giorno: invisibili, senza madre, senza un riparo, e spesso ignorati.

“La sua vita è stata salvata solo perché qualcuno ha avuto il coraggio di fermarsi. Questo è ciò che fa la differenza. Non girarsi dall’altra parte.”

L’Enpa di Voghera ringrazia chi ha soccorso il piccolo e lancia un appello: “Se vedete un animale in difficoltà, agite. Una telefonata, un gesto, un minuto può salvare una vita.”

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