Abbandona due cani soli in casa per andare in vacanza. ENPA: «Non sono oggetti da lasciare quando si parte»

I due animali, soccorsi dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco dopo la segnalazione dei vicini, sono stati affidati all’Enpa Val della Torre. Denunciato il proprietario.

L’Ente Nazionale Protezione Animali esprime profonda indignazione per quanto accaduto a Venaria, nel Torinese, dove un uomo di 50 anni è stato denunciato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamento e abbandono di animali dopo aver lasciato i propri due cani soli in casa per partire in vacanza.

L’intervento è scattato grazie alla segnalazione di alcuni vicini di casa, allarmati dai continui abbai, guaiti e lamenti provenienti dall’appartamento. I militari dell’Arma, intervenuti sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, sono entrati nell’abitazione trovando un pitbull e un American Staffordshire Terrier in un ambiente in evidente stato di trascuratezza, dal quale è emerso che gli animali erano rimasti soli da oltre 48 ore.

Successivamente un veterinario dell’ASL TO3 ha visitato i due cani, disponendone l’affidamento temporaneo all’Enpa Val della Torre, che si sta prendendo cura di loro in attesa degli sviluppi dell’iter giudiziario.

Il proprietario è stato rintracciato al suo rientro dalla vacanza fuori regione ed è stato denunciato.

«Ogni estate assistiamo agli stessi episodi e ogni volta è impossibile non provare rabbia e amarezza», dichiara Giusy D’Angelo, presidente nazionale EnpaA. «Lasciare due cani chiusi in casa per giorni, senza cure e senza assistenza, significa condannarli a vivere nella paura, nella sete, nella fame e nella sofferenza. Gli animali non sono bagagli che si possono mettere da parte quando diventano un ostacolo alle vacanze: sono membri della famiglia e comportano responsabilità che non possono essere sospese per qualche giorno di svago. Chi decide di accogliere un animale deve prendersene cura per tutta la vita, anche organizzando le proprie ferie in modo responsabile.»

L’Enpa ricorda che l’abbandono e il maltrattamento degli animali costituiscono reati e rinnova l’appello ai cittadini a non voltarsi dall’altra parte.

«In questa vicenda la sensibilità dei vicini è stata determinante», conclude D’Angelo. «Se nessuno avesse segnalato quei lamenti, oggi probabilmente racconteremmo una storia ben diversa. Invitiamo chiunque si trovi di fronte a situazioni analoghe a contattare immediatamente le forze dell’ordine o le autorità competenti. Una telefonata può salvare una vita.»

@immagine repertorio

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