Mentre in tutto il Paese cresce anche con atti formali e decisioni importanti la contrarietà al circo con gli animali, il Comune di Salerno va in direzione opposta: il regolamento comunale attualmente vigente che vieta l’attendamento di circhi sarà stravolto. Lo si apprende da “Le cronache di Salerno”. Salerno quindi riapre le porte al circo con gli animali e lo fa nel peggiore dei modi: nella prossima riunione del Consiglio Comunale sarà presentato il nuovo testo del regolamento che, come rivela “Le cronache di Salerno”, riserverà ai circhi senza animali una priorità nella concessione degli spazi di attendamento solo “in caso di pluralità delle domande”. Ridicolo. Tutto ciò mentre la Regione Lombardia ha approvato proprio la scorsa settimana una mozione che impegna la Giunta a approvare un regolamento regionale contro i circhi con animali, mentre la Regione Puglia ha avviato nei giorni scorsi lo stesso iter della Lombardia. Va anche ricordato che la legge delega che il Parlamento nazionale ha approvato (e che comunque il Governo non ha ancora attuato a distanza di quasi tre anni) parla esplicitamente di superamento del circo con gli animali.
Il precedente regolamento
Nel 2017, l’allora assessore alle Politiche Giovanili e all’Innovazione del Comune di Salerno, Mariarita Giordano, presentò al Consiglio comunale l’adeguamento del Regolamento di Tutela degli animali con l’articolo 21 bis che prevedeva, per il comma 2, l’assoluto divieto “sul territorio comunale compresi i terreni privati, di utilizzare e/o di esporre in attività di spettacolo e/o di intrattenimento, pubblico o privato, animali appartenenti alle specie selvatiche ed esotiche, quali individuati nelle linee guida dell’Autorità scientifica CITES e, segnatamente: Elefanti (tutte le specie); Felini (tutte le specie); Orsi (tutte le specie); Lupi (tutte le specie); Primati (tutte le specie); Rinoceronti (tutte le specie); Ippopotami (tutte le specie), Giraffe; Foche (tutte le specie); Otarie e Leoni marini; Cetacei (tutte le specie); Rapaci notturni e diurni”.
In realtà in questi anni il regolamento non è stato applicato alla lettera anche perché l’Amministrazione ha autorizzato, in più di una occasione, l’attendamento di circhi. Ora però tutto sarà cancellato.
Il nuovo regolamento
Dunque la bozza del nuovo regolamento riserva, al circo senza animali, solo una priorità nella concessione degli spazi pubblici “in caso di pluralità di domande”. Una riserva ridicola perché, subito dopo, lo stesso testo prevede la possibilità di svolgere attività circensi anche in area privata, cosa che nel precedente regolamento era espressamente vietato.
Il nuovo regolamento prevede che i circhi possano fare tappa nel Comune dal 21 marzo al 21 aprile e dal 1° al 20 novembre precisando che non potranno essere rilasciate nello stesso periodo “due o più concessioni per l’esercizio di attività circense, né è consentito il contemporaneo svolgimento dell’attività circense su area pubblica e su area privata”.
In caso di pluralità delle domande si terrà conto delle seguenti priorità: circo che non utilizza animali per il proprio spettacolo; circo da più tempo assente in città; maggiore capienza dei posti riservati agli spettatori nella struttura circense che si intende allestire in città; in caso di ulteriore parità, si procederà al sorteggio.


