Arrivato al Cras di Cadibona ai primi di settembre, pesava appena 130 grammi ed era ricoperto di croste e lesioni. Dopo settimane di terapia intensiva, la rogna è stata debellata e il pelo sta ricrescendo. Trascorrerà l’inverno al sicuro, in attesa di poter tornare in natura.
Quando è arrivato al Centro recupero animali selvatici (Cras) di Cadibona, ai primi di settembre, Crostolo pesava appena 130 grammi. Era un piccolo riccio in condizioni gravissime, completamente ricoperto dalla rogna. Il musetto e le orecchie erano quasi irriconoscibili, nascosti sotto croste e lesioni.
Oggi, dopo settimane di cure, la sua storia ha preso una direzione diversa. La rogna è stata debellata e sul corpo di Crostolo stanno ricrescendo i primi ciuffetti di pelo. A raccontare il suo recupero sono i volontari dell’Enpa di Savona, che lo hanno seguito durante un percorso lungo e difficile.
I primi giorni sono stati particolarmente delicati. Crostolo non si alimentava, era ipotermico e le speranze di salvarlo erano molto poche. È rimasto a lungo in terapia intensiva, assistito con continuità per superare una situazione che sembrava quasi senza via d’uscita.
«Ma Crostolo non ha mollato», raccontano i volontari dell’Enpa di Savona.
Grazie alle terapie e alle attenzioni ricevute, le sue condizioni sono progressivamente migliorate. Le lesioni cutanee stanno guarendo e, dove prima c’erano soltanto croste, comincia a ricomparire il pelo.
Il percorso di recupero, però, non è ancora concluso. Sul corpo del piccolo riccio sono ancora presenti alcune crosticine e sarà necessario continuare a seguirlo fino alla completa guarigione.
Crostolo trascorrerà l’inverno al sicuro, affidato alle cure dell’Enpa di Savona. Quando arriverà la primavera, se le sue condizioni lo permetteranno, potrà essere liberato e tornare a vivere nel suo ambiente naturale.
La sua storia racconta quanto possa essere impegnativo il recupero di un animale selvatico in difficoltà e quanto siano importanti le competenze, il tempo e la dedizione di chi se ne prende cura.
«Piccolo Crostolo, da una vita appesa a un filo a una nuova possibilità. Perché ogni vita merita una possibilità, anche quando tutto sembra perduto», scrive l’Enpa di Savona.


