Genova, istrice investito a Sant’Olcese: gravissime lesioni dopo l’impatto con un veicolo. Enpa di Genova: «Rallentate, le strade attraversano gli habitat degli animali»

Un altro istrice vittima di un investimento stradale, questa volta a Sant’Olcese, nell’entroterra genovese. Nonostante l’intervento dei volontari dell’Enpa di Genova e il trasferimento al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), per l’animale non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nell’impatto erano troppo gravi.

La scena che si è presentata ai recuperatori era drammatica: diversi metri di asfalto disseminati di aculei spezzati e macchie di sangue. L’istrice, ancora vivo, cercava disperatamente di difendersi e di trascinarsi utilizzando gli arti anteriori. Nonostante le condizioni critiche, continuava a rizzare gli aculei rimasti e a tentare di mordere chi cercava di soccorrerlo.

Trasportato al CRAS, l’animale ha inizialmente mostrato segni di reattività, ma le sue condizioni sono precipitate rapidamente, fino alla morte. Gli accertamenti radiografici e gli esami effettuati successivamente hanno confermato la violenza dell’impatto: colonna vertebrale completamente frantumata e gravissime lesioni interne.

«A quanti chilometri orari saranno andati, in piena notte, per distruggere così questa povera creatura?», si chiedono i volontari dell’Enpa di Genova, che tornano a denunciare i pericoli dell’eccessiva velocità, soprattutto lungo le strade che attraversano o costeggiano aree boschive e prati.

L’episodio riaccende l’attenzione sul problema degli investimenti della fauna selvatica, una delle minacce per gli animali che vivono in territori sempre più frammentati dalla presenza di infrastrutture stradali. Le strade, infatti, interrompono la continuità degli habitat naturali, costringendo molte specie ad attraversare la carreggiata per spostarsi, alimentarsi o cercare rifugio.

«Vogliamo ricordarci una volta per tutte che non ci siamo solo noi su questo pianeta?», è l’appello dei volontari, che invitano gli automobilisti a moderare la velocità e a prestare particolare attenzione durante le ore notturne, quando numerosi animali selvatici sono più attivi.

Rallentare può fare la differenza tra la vita e la morte di un animale. Un gesto semplice, che significa rispettare la fauna selvatica e riconoscere che le strade attraversano territori abitati anche da altre specie.

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