“Ci chiediamo con quale coraggio le forze di maggioranza ricordino San Francesco e i suoi insegnamenti di amore e rispetto per ogni forma vivente. Probabilmente non hanno mai letto il Cantico delle creature, dove ogni vita merita rispetto e diritto all’esistenza”.
Così l’Ente Nazionale Protezione Animali commenta il 4 ottobre, giornata che il Governo e i partiti di destra hanno ripristinato come festività nazionale, mentre fin dal loro insediamento hanno promosso scelte che distruggono ambienti e decimano la fauna.
“Il Governo si è battuto soprattutto per consentire l’uccisione di Lupi e Orsi, cancellando criteri scientifici, tutele e prevenzione. Ancora peggio, ha smantellato – e continua a smantellare – la legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna. Il DDL 1552 attualmente in discussione in Senato, dedicato esclusivamente alla caccia ricreativa, se approvato aprirà scenari gravissimi: caccia nei demani forestali (e forse persino nelle spiagge), discrezionalità alle Regioni sulle specie da abbattere, estensione dei periodi venatori e altri regali al mondo delle doppiette”.
“Non dimentichiamo poi la caccia in deroga a specie come fringuelli e storni, consentita in alcune regioni – Lombardia in testa – per puro divertimento, e che porterà allo sterminio di centinaia di migliaia di individui che pesano meno di una cartuccia. Tutto questo nel silenzio del Governo e, soprattutto, del Ministro dell’Ambiente”.
“Ripristinare la festività di San Francesco mentre si portano avanti politiche che calpestano i suoi principi è la più grande delle finzioni. Per farlo, ci vuole davvero un gran coraggio”.


